La Legge Delega apre le porte al cambiamento

Pubblicata il: 12 Gen 2014

Rivoluzionare il sistema fiscale. È questo l’ambizioso obiettivo che si propone la Legge di Delega approvata dal Parlamente. Il provvedimento detta principi e direttive che il Governo dovrà attuare nei prossimi 12 mesi con una serie di Decreti Legislativi. Fra le novità la riforma del Catasto alla quale dedichiamo un apposito commento (vedi pag. 12). Innanzitutto la Legge si propone un obiettivo programmatico dichiarato esplicitamente: alla fine del processo la pressione fiscale sui contribuenti dovrà diminuire senza per questo comportare un aumento degli oneri per lo Stato. È del tutto evidente che questo obiettivo può essere conseguito solo con una efficace battaglia contro elusione ed evasione fiscale. Tante le novità in questo ambito di intervento. Le Agenzie Statali che si occupano di fisco dovranno periodicamente relazionare al Parlamento circa i risultati ottenuti nella lotta all’evasione e all’elusione e andranno rafforzate le misure tese a determinare un effettivo contrasto di interessi fra i contribuenti (sulla base dell’esempio positivo realizzato con le ristrutturazioni edilizie). La normativa si spinge fino a prevedere la detraibilità per gli scontrini fiscali. Ma non è tutto. I proventi derivanti dalla lotta all’evasione ed elusione dovranno confluire nell’apposito fondo per la riduzione della pressione fiscale. Una notizia che rende felici i contribuenti onesti. Viene inoltre configurato il reato di abuso del diritto che tende a colpire l’uso distorto di strumenti giuridici, con la sola finalità di abbassare il carico fiscale. Lo Stato dovrà dimostrare l’abuso mentre il contribuente dovrà eventualmente dimostrare che l’uso dello strumento giuridico in questione rispondeva ad altre, legittime, finalità. In ogni caso resta legittima la scelta di regimi fiscali alternativi espressamente prevista dalle norme. Altro criterio ispiratore della normativa è quello di rendere più semplici ed amichevoli i rapporti fra fisco e contribuenti mediante una serie di azioni innovative: – tutoraggio dei contribuenti previsto anche per le persone fisiche. – interpello preventivo con procedure abbreviata. – invio al contribuente di modelli pre-compilati della dichiarazione fiscale. – forme premiali per i contribuenti che aderiscono a queste forme di tutoraggio e di rapporto con il fisco. – rateizzazione più agevole dei pagamenti. – semplificazione degli adempimenti e revisione delle procedure adottate dai CAF. Perseguono questo principio di maggiore equità nel rapporto fisco-contribuente anche le disposizioni in materia di sanzioni: – razionalizzazione del sistema delle conciliazioni tributarie che si prevede di rafforzare. – predeterminazione e maggiore proporzionalità delle sanzioni penali riservate in modo particolare ai comportamenti fraudolenti e alla creazione di falsa documentazione. La Legge delega inoltre al Governo il compito di razionalizzare il sistema impositivo, in particolare prevedendo una armonizzazione della fiscalità sulle imprese e un disboscamento e una semplificazione dei cosiddetti tributi minori. Di particolare interesse dal punto di vista ambientale la possibilità di istituire tasse ecologiche (solo se compensate dalla riduzione di altre imposte). L’esplicita intenzione è quella di orientare il mercato anche attraverso l’uso della leva fiscale, favorendo comportamenti maggiormente sostenibili da parte di produttori e consumatori. Infine, vale la pena ricordare l’esplicita previsione contenuta nella Legge, di regimi fiscali agevolati per la messa in sicurezza degli immobili. Agevolazioni che riguarderebbero le opere messe in atto per adeguare l’immobile alla normativa in materia di sicurezza, riqualificazione energetica, riqualificazione architettonica. La Legge è stata approvata a larga maggioranza dopo un lunghissimo lavoro parlamentare. Ciò testimonia come i principi in essa contenuti siano largamente condivisi. Va però ancora una volta ricordato che le norme attuative dovranno essere previste da un insieme di Decreti che il Governo dovrà emanare. Solo dalla lettura di questi Decreti si potrà effettivamente capire se questi principi saranno rigorosamente rispettati. Occorrerà su questo esercitare una vigilanza attenta da parte del Parlamento, ma anche della società civile.

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