ASPPI Genova: Comunicato Stampa

Pubblicata il: 24 Aprile 2020

Leggiamo da alcuni giorni dichiarazioni pubbliche di organizzazioni di rappresentanza che richiedono la moratoria dei canoni di locazione commerciale.

Ora, siamo tutti consapevoli che il commercio, a causa della forzata chiusura, si trova in grave difficoltà economica e quindi di liquidità; purtroppo tale problematica investe l’intero Paese.

Non certo come “difensori” della proprietà e dei proprietari immobiliari ma quale soggetto di rappresentanza di interessi economici, riteniamo che, soprattutto in una fase delicata e drammatica come quella che stiamo vivendo, sia necessario promuovere e “lanciare” messaggi che non siano travisati dai diversi operatori economici e, più in generale, dai cittadini tutti.

Annunciare e auspicare moratorie e sospensioni dei canoni di affitto, sia per il commerciale che per l’abitativo (per allargare il nostro ragionamento), rischia proprio di divenire un messaggio fuorviante di cui non abbiamo bisogno.

Ancora, creare una possibile “contrapposizione” tra conduttori “buoni” e proprietari “cattivi” , oltre ad essere palesemente anacronistico, rappresenta e fotografa una realtà che non è dei giorni nostri; oggi, come tutti noi sappiamo, il proprietario non è “contraente forte” contro il conduttore “contraente debole”; la difficoltà nel locare il proprio immobile (spesso indispensabile fonte di reddito) impone al proprietario di ricercare con “cura” un conduttore capace di corrispondere gli oneri pattuiti e capace di conservare il bene con la dovuta diligenza.

Questo dimostra che il rapporto tra le parti è divenuto, di fatto, paritario: il proprietario se ritrova un conduttore che adempie puntualmente alle obbligazioni deve (come diciamo sempre noi ai nostri iscritti e soci) “trattarlo con cura”; di contro, il conduttore, nell’attuale mercato, ha una offerta di immobili talmente ampia che può scegliere le migliori condizioni contrattuali.

Inoltre, sempre nell’ottica dei corretti messaggi che tutti noi ci dobbiamo impegnare a divulgare, le richieste di moratoria nella corresponsione del canone di locazione hanno come conseguenza quella di porre in difficoltà il proprietario (quasi mai “grande” proprietario ma solitamente persona fisica che utilizza il reddito da locazione per integrare le proprie “entrate”) e, soprattutto, un soggetto che, a sua volta, non potrà puntualmente adempiere alle obbligazioni e ai pagamenti  della nostra vita quotidiana; come ovvio, l’economia “lega” tutti i soggetti di un determinato contesto (restando nel nostro tema, se il conduttore “pretende” di non corrispondere il canone, vedrà poi il proprio datore di lavoro, il proprio cliente, “pretendere” di non corrispondere  stipendi e/o compensi).

Così come nessuno deve avvantaggiarsi dalla attuale situazione, allo stesso modo, nessuno deve restare, come si dice, con il “cerino in mano”.

Per questo ci sentiamo di criticare messaggi che possono essere travisati: a nostro avviso, l’informazione dovrebbe essere diversa e non generalizzata.

Restando nel nostro ambito, ci sentiamo di “invertire” la comunicazione: proprietario e il conduttore rispettino il contratto di locazione e rispettino le proprie reciproche obbligazioni.

Certo nelle situazioni di disagio, noi per primi consigliamo e incentiviamo i proprietari a dialogare con il conduttore per trovare forme di accordo di reciproca soddisfazione; se il conduttore ha sempre osservato i propri obblighi e si trova momentaneamente in difficoltà per l’emergenza ( perdita del lavoro, chiusura forzata della attività, riduzione consistente dei ricavi), è opportuno, per non dire, necessario, che il proprietario “incontri” tale esigenza e ricerchi insieme al conduttore soluzioni amichevoli; di contro, se, per ipotesi, la morosità persiste da diversi mesi antecedenti alla crisi sanitaria, non si può chiedere ulteriori  “sconti, sacrifici,agevolazioni” al proprietario.

Certamente, come molti altri ambiti, anche il settore delle locazionirichiede un intervento pubblico e, sia permesso di dire, non può essere altrimenti; la nostra organizzazione a livello nazionale ha formulato diverse proposte al Governo che auspichiamo vengano accolte nei prossimi interventi legislativi: certo, la proprietà non può farsi caricodelle difficoltàdei conduttori.

Condividi sui social