Riparte al Senato l’iter della Legge sul consumo di suolo

Pubblicata il: 16 Gen 2019

Ancora non c’è un testo base, ma al Senato si ricomincia a parlare di una legge sul consumo di suolo. Dopo il flop della scorsa legislatura (testo arenato a Palazzo Madama dopo il primo sì della Camera) si riparte praticamente da zero. Il primo compito da portare a termine è quello di mettere insieme un testo omogeneo a partire dai singoli disegno di Legge finora presentati. Attualmente sono in corso una serie di audizioni dalle quali finora emerge una forte sollecitazione ad incentivare I processi di rigenerazione urbana per scoraggiare l’utilizzo di terreni agricoli e aree non edificate

A  livello europeo, la Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006, sottolineava la necessità di ridurre gli effetti negativi del consumo di suolo, individuando, poi, con la Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, il traguardo di un incremento dell’occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere, in Europa, entro il 2050.

Il Parlamento Europeo, con l’approvazione del Settimo Programma di Azione Ambientale ha indicato la necessità di integrare le politiche ambientali e di tutela dei territori con le altre politiche, focalizzando poi specifici aspetti connessi agli obiettivi di protezione del suolo, quali l’uso efficiente delle risorse, l’impegno nel rispetto degli obiettivi di tutela ambientale assunti a livello internazionale e nel pacchetto sul cambiamento climatico, uno sviluppo urbano sostenibile.

Inoltre, la Commissione europea ha indicato, nelle linee guida per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo, le priorità di azione e le modalità per raggiungere tale obiettivo, rilevando obiettivi comuni e rinviando alla definizione di dettaglio degli Stati membri.

In materia di uso del suolo, si segnala il recente Report Urban sprawl in Europe, realizzato dall’Agenzia europea per l’ambiente (EEA) dove sono stati comparati 32 Paesi europei con riferimento a differenti livelli territoriali, basandosi sui dati del sistema di monitoraggio Copernicus, che fornisce informazioni su una serie di aree tematiche, incluso il suolo terrestre. Il rapporto focalizza il tema della impermeabilizzazione del suolo, utilizzando strumenti di analisi volti a considerare non solo l’estensione delle aree edificate, ma anche le modalità di uso delle stesse, portando l’analisi stessa alla conclusione che il degrado nell’uso del suolo e la mancata adozione di criteri di contenimento e di incentivo al riuso abbia contribuito all’impoverimento del sistema ecologico ed ambientale, anche con impatti sull’economia e di tipo sociale. Le criticità rilevate inducono a porre in crescente importanza la pianificazione dello sviluppo urbano, anche con riferimento all’uso del suolo.

Si ricorda come, in materia di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile delle città e delle aree edificate, con il recente ‘Patto di Amsterdam, il 30 maggio 2016 nel corso dell’incontro informale dei Ministri competenti per le questioni urbane è stata adottata la nuova Agenda europea urbana (EU urban agenda), che ha stimolato, tra l’altro, lo sviluppo dello scambio delle migliori pratiche per la vivibilità urbana.

esecutiva degli stessi.

Tra le recenti pubblicazioni scientifiche in materia, si segnala, a livello nazionale, infine, il Rapporto sull’uso del suolo, a cura dell’ISPRA, ‘Il consumo di suolo in Italia’, del 2015, che fa riferimento alla tematica della riduzione del consumo del suolo, nonché la sezione dedicata al consumo di suolo e alla gestione delle città, del Rapporto annuale 2015, La situazione del Paese, dell’ISTAT.

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