Rinegoziazioni dei canoni non abitativi: cedolare secca per i locatori che accettano di rinegoziare il canone

Pubblicata il: 05 Apr 2020

Rinegoziazioni dei canoni non abitativi:

cedolare secca per i locatori che accettano di rinegoziare il canone

I locatori di immobili utilizzati ad uso diverso dall’abitativo sono investiti da numerose richieste di rinegoziazione dei canoni per i mesi segnati dall’emergenza.

I locatori si rendono ben conto delle difficoltà, d’altra parte la soluzione non può essere semplicemente quella di scaricare sulle loro spalle il peso delle difficoltà.

ASPPI avanza una proposta: prevedere nei Decreti all’attenzione di Governo e Parlamento una misura che riconosca la possibilità di adottare la cedolare secca al 21% per i locatori che accedono alla rinegoziazione e che assicurino una riduzione del canone ai propri affittuari.

Questa proposta non è alternativa alle altre richieste avanzate dalla nostra Associazione: allargare a tutti gli esercizi commerciali, professionali e associativi il credito d’imposta oggi riservato a negozi e botteghe C1; trasferirlo al locatore in caso di mancato pagamento del canone; adeguato rifinanziamento del fondo sociale per il settore abitativo; esenzione fiscale per i canoni non riscossi.

 

Proposte di ASPPI del 5 aprile 2020

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