Per la Cassazione IMU e TASI possono essere pagate dall’inquilino

Pubblicata il: 21 Mar 2019

Il costo delle tasse sulla casa concessa in locazione può essere sostenuto dall’inquilino. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza 6882 dell’8 marzo 2019. Si tratta di una decisione che ribalta quello che è stato finora il principio applicato in ambito di tassazione. L’IMU e la TASI (quest’ultima solo in parte) sono sempre stati a carico del proprietario dell’immobile concesso in locazione.

A quali condizioni è possibile addebitare all’inquilino il pagamento delle tasse sull’immobile locato? È indispensabile la previsione in contratto di apposita clausola che per tutta la durata contrattuale ponga a carico dell’inquilino ogni imposta relativa al bene affittato.

Sia ben inteso, per quanto riguarda l’IMU la legge prevede che sia sempre il proprietario a dover versare al fisco l’importo relativo.

Tuttavia, secondo l’impostazione della Corte di Cassazione, nel contratto di affitto si potrà inserire un patto che consenta al proprietario di rivalersi sull’inquilino, unico soggetto tenuto all’effettivo esborso. Per accordo tra le parti l’IMU e la TASI (per l’intera quota) potranno essere totalmente a carico del conduttore. All’Ente impositore non interessa infatti l’eventuale rivalsa del proprietario nei confronti dell’inquilino.

Discorso diverso deve essere effettuato in riferimento alle imposte dirette, come IRPEF e cedolare dovuta sul reddito, avendo queste natura personale in quanto determinate in base a criteri che si riferiscono strettamente al soggetto obbligato.

sentenza 6882 19 del 8 marzo 2019
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