Novità dalla Legge di Stabilità 2020/9 Articolo 1, commi 738-783 (Unificazione IMU TASI)

Pubblicata il: 09 Gen 2020

Novità dalla Legge di Stabilità 2020/9

Articolo 1, commi 738-783
(Unificazione IMU TASI)

I commi da 738 a 783 riformano l’assetto dell’imposizione immobiliare locale, unificando le due vigenti forme di prelievo (l’Imposta comunale sugli immobili, IMU e il Tributo per i servizi indivisibili, TASI) e facendo confluire la relativa normativa in un unico testo. L’aliquota di base è fissata allo 0,86 per cento e può essere manovrata dai comuni a determinate condizioni. Ulteriori aliquote sono definite nell’ambito di una griglia individuata con decreto del MEF. Sono introdotte modalità di pagamento telematiche.

Tra le altre principali innovazioni, si segnalano la riduzione dell’aliquota di base per i fabbricati rurali ad uso strumentale e l’anticipo al 2022 della deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali.

Inoltre:
– viene eliminata la possibilità di avere due abitazioni principali, una
nel comune di residenza di ciascun coniuge;
–  è precisato che il diritto di abitazione assegnata al genitore affidatario è considerato un diritto reale ai soli fini dell’IMU;
–  è chiarito che le variazioni di rendita catastale intervenute in corso
d’anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori, o, se antecedente, dalla data di utilizzo;
– analogamente, per le aree fabbricabili si stabilisce che il valore è costituito da quello venale al 1° gennaio ovvero dall’adozione degli strumenti urbanistici in caso di variazione in corso d’anno;
– si consente ai comuni di affidare, fino alla scadenza del contratto, la gestione dell’IMU ai soggetti ai quali, al 31 dicembre 2019, è affidato il servizio di gestione della vecchia IMU o della TASI.
L’effetto principale delle norme in esame è dunque quello di eliminare la TASI.

Viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare che ricalca, in gran parte, la disciplina IMU e, dunque, riprende l’assetto anteriore alla legge di stabilità 2014.

Non viene significativamente innovata l’attuale disciplina dei tributi vigenti, che per molti aspetti è parallela, stanti le analogie nell’individuazione dei soggetti passivi, l’esenzione della prima casa non di lusso da TASI e IMU, nonché la sovrapponibilità di agevolazioni ed esenzioni.

Ad esempio: Il comma 760 introduce la riduzione al 75 per cento dell’aliquota base stabilita dal comune per le abitazioni locate a canone concordato, in analogia a quanto previsto per l’IMU dall’articolo 13, comma 6-bis del decreto-legge n. 201 del 2011 e per la TASI dall’articolo 1, comma 678 della legge di stabilità 2014.

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