Nel 2019 frenano le compravendite, prezzi in rialzo solo nelle grandi città

Pubblicata il: 02 Mag 2019

Proseguirà anche nel 2019 la crescita delle compravendite, ma in netta frenata rispetto al 2018. Con i prezzi medi che proseguiranno il percorso verso una sostanziale stabilizzazione, ma con il segno più che sarà appannaggio solo delle città più dinamiche (e limitatamente alle zone di pregio), sull’onda di quello che è già avvenuto nell’ultimo periodo. È la previsione contenuta nel Report presentato  dagli agenti immobiliari della Fiaip.

L’offerta continuerà a essere più forte della domanda, per cui I valori degli immobili faticheranno a salire in molte aree del Paese nel corso dell’anno. Fanno eccezione città come Milano, Napoli Bologna e Firenze.

Si prevede inoltre una stabilizzazione dei canoni di locazione in molte città metropolitane,in particolar modo nelle città d’arte dove il mercato della ricettività alternativa a quella alberghiera è in netta crescita, così come nelle principali località turistiche.

Il mercato resta comunque debole e senza un continuo ricorso all’indebitamento non sarà possibile per la maggior parte degli italiani colmare il gap tra la disponibilità patrimoniale e i valori di mercato», che ancora non ha beneficiato «di politiche fiscali che potrebbero altresì permettere un abbassamento della pressione fiscale complessiva sulla casa” sottolineano I curatori del rapporto.

Nel 2018 le compravendite sono cresciute complessivamente del 6,6%. I prezzi delle abitazioni sono diminuiti del -2,5% su base annua, mentre nel non residenziale le quotazioni sono scese del 4,3% per i negozi, del 4,7% per gli uffici e del -5,3% per i capannoni. Si registra una minima crescita delle transazioni di negozi + 0,5%, mentre diminuiscono il numero di compravendite nel commerciale e nel terziario.

Si riducono i tempi di vendita: i dati rilevati per il 2018 indicano una percentuale in diminuzione per il tempo medio di vendita per immobili a uso abitativo che è scesa nel range tra 3 e 6 mesi per la maggior parte del campione intervistato (38%). Diminuisce, rispetto al 2017, il periodo intercorso tra l’incarico e la vendita da 6 a 9 mesi (28%) e oltre 9 mesi (12%). Solo il 4% dei contratti viene concluso entro un mese.

Aumenta per il 59% degli intervistati la domanda di abitazioni. Il 70% delle compravendite avviene con il ricorso al sistema creditizio, con un netto aumento di richieste ed erogazioni rispetto al 2017. Le unità residenziali maggiormente compravendute sono per il 73% trilocali e il 13% bilocali.

Prevalgono zone semicentrali e centrali e alloggi usati (ma in buono stato per il 70%), seguiti dalle abitazioni da ristrutturare (18%).

Una crescita dei prezzi per le abitazioni si è verificata a Bologna (+2,7%), Milano (+6,2%) Firenze (+2,3%) Napoli (+ 1,8%), Palermo ( +1,9%).  diminuzioni si registrano su base annua a Roma (-1,5%), Torino (- 1,1,%), Cagliari (- 1,5%) Genova (-1,7%).

Un mercato più efficiente

Grazie alla collaborazione della Fiaip con l’Enea e l’Istituto per la Competitività (I-Com) è stato effettuato anche il monitoraggio del mercato in funzione delle caratteristiche energetiche degli edifici. Nonostante l’importante peso che hanno gli immobili di classe G, diminuisce il loro impatto sul mercato: nel 2018 era in questa classe il 37% delle villette e del 46% delle ville unifamiliari, contro rispettivamente il 54% e il 67% del 2017. Il miglioramento della situazione è testimoniato anche «dalla diminuzione della percentuale di immobili compravenduti appartenenti alle ultime quattro classi energetiche (D-G) rispetto all’anno precedente»: nel 2017 superava il 90%, nel 2018 è pari a circa l’80%. Crescono anche gli compravenduti nelle prime tre tipologie energetiche (+6%) ed il numero di quelli oggetto di ristrutturazione (+12%).

 

 

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