Legge di Bilancio 2019, nessun rifinanziamento per il Fondo di Garanzia Prima Casa

Pubblicata il: 18 Gen 2019

Il Fondo mutui prima casa è lo strumento, istituito con la legge di Stabilità 2014, che ha offerto garanzie fino al 50% della quota capitale a beneficio di chi ha difficile accesso al credito, in massima parte under 35. Fino ad ora ben 80 mila crediti ipotecari sono stati sbloccati grazie a questa misura, per l’acquisto di una abitazione principale non di lusso. La legge di bilancio 2019 tuttavia non ha previsto il suo rifinanziamento.

Il che significa, come Consap ha fatto sapere, che il fondo avrà ancora 50 giorni di autonomia, fino alla fine di febbraio, quando verrà sbloccata l’ultima tranche di finanziamenti da 650 milioni di euro. Tuttavia, poi sarà costretto a ridurre molto  la sua portata dal momento che non sono state previste misure di nuova liquidità per il fondo nella nuova legge di Bilancio, e che l’unica fonte di liquidità resteranno i pagamenti delle rate di coloro che hanno sottoscritto i mutui tramite il fondo. Le richieste che pervengono sono ancora tante, circa 250 al giorno: di questo passo sarà necessaria una lista d’attesa.

Il Fondo di Garanzia funziona concedendo una garanzia, appunto, statale alle 180 banche aderenti del 50% sulla quota capitale di mutuo richiesta da chiunque riscontri difficoltà di accesso al credito e debba acquistare una prima casa non di lusso con un tetto massimo di 250 mila euro. Non ci sono limiti per la richiesta di questo sostegno statale, ma un occhio di riguardo è rivolto ai giovani precari, under 35, e ad altre categorie “deboli”. A questi finanziamenti è applicato il limite massimo del Tasso Effettivo Globale pari al Taeg medio sui mutui rilevato trimestralmente dal Mef. Delle oltre 121,5 mila domande pervenute al dicembre 2018, oltre 105 mila sono state accolte, sbloccando mutui per 8 miliardi di euro.

Articolo visto su Prima casa, a rischio gli aiuti sui mutui (Il sole 24 ore)

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