Frazionamento unità immobiliare: serve Permesso di Costruire (PdC) o Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)?

Pubblicata il: 16 Apr 2019

 

Gli interventi che comportano un aumento delle unità immobiliari (frazionamento) non determinano di per sé la necessità di munirsi del Permesso di Costruire (PdC), essendo al proposito necessario (al di là delle ipotesi di lavori nei centri storici o su immobili vincolati) che vi sia una modifica della volumetria complessiva o dei prospetti, ma solo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Lo ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 14725 del 4 aprile 2019 che ha ribaltato la decisione della Corte di appello che aveva condannato il ricorrente per il reato di cui all’art. 44, comma 1, lett. b) del D.P.R. n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) per aver realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire, essendo stata presentata soltanto una S.C.I.A. per lavori di risanamento conservativo e il tecnico per il reato di cui all’art. 19, comma 6 della Iegge 7 agosto 1990, n. 241 in relazione alle false rappresentazioni e attestazioni commesse in qualità di tecnico nell’asseverazione allegata alla S.C.I.A.

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