È in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati la conversione in Legge del Decreto Sostegni bis.

Pubblicata il: 10 Giugno 2021

È in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati la conversione in Legge del Decreto Sostegni bis.

Chiediamo con forza che il Parlamento torni sulla questione del blocco degli sfratti per morosità che ormai perdura da più di 15 mesi, bloccando le procedure esecutive disposte dai giudici, costringendo i piccoli locatori in una situazione assurda: privi della disponibilità dell’immobile, privi del reddito che dovrebbe derivarne, oberati da spese e tasse non compensate da nessuna forma, anche parziale,  di risarcimento.

Il blocco dovrebbe cessare il primo luglio per gli sfratti precedenti la pandemia (ma quanti ne saranno eseguiti nei mesi estivi?), mentre per gli altri i tempi sono stati ulteriormente prorogati dal precedente Decreto convertito in Legge (in parte a settembre, in parte addirittura fino a  dicembre).

Già due tribunali italiani si sono rivolti alla Corte Costituzionale motivando l’incostituzionalità di queste misure che intervengono in modo generalizzato, senza alcun riferimento alle situazioni concrete e al doveroso bilanciamento degli interessi delle parti in causa, imponendo inoltre ai locatori un ruolo di supplenza in quello che dovrebbe essere un compito dello Stato: in questo caso, aiutare gli inquilini effettivamente in difficoltà a corrispondere gli affitti come conseguenza della pandemia.

Nel momento in cui la fase più acuta dell’emergenza volge al termine, il Parlamento è in condizione di rivedere queste scelte che stanno creando una crescente ondata di sfiducia nel mercato dell’affitto.

Intanto, faccia subito una cosa che rappresenta il minimo di ciò che è lecito attendersi da un Governo e da un Parlamento seri: cancelli l’IMU (la cui prima rata scade il 16 giugno) per gli immobili interessati al blocco degli sfratti per morosità: è veramente assurdo che vengano chiamati a pagare una imposta sulla proprietà coloro che questa proprietà se la sono vista sospesa da più di un anno.

I relatori del  provvedimento in questione si sono detti favorevoli a questa misura: attendiamo nelle prossime ore la conferma dei fatti.

Alfredo Zagatti – Presidente Nazionale ASPPI

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