DL n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “RILANCIO”, conversione in Legge n. 77 del 17 luglio 2020, SUPER ECO BONUS al 110%.

Pubblicata il: 25 Lug 2020

DL n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “RILANCIO”,

conversione in Legge n. 77 del 17 luglio 2020, SUPER ECO BONUS al 110%.

Con l’approvazione della legge n. 77 del 17.07.2020, e la relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 18.07.2020, il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, è stato definitivamente convertito in legge.

Tra le misure che più interessano il settore dell’abitare troviamo il provvedimento tanto annunciato sugli “Incentivi per l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli”, agli articoli 119 e 121.

L’art.119 individua gli interventi a cui si applica la detrazione nella misura del 110%, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (comma 1). In particolare i più significativi:

  • Interventi di isolamento termico (comma 1, lettera a), con l’aggiunta delle superfici inclinate e delle unità immobiliari funzionalmente autonome.

La detrazione massima è di 50.000 € per gli edifici unifamiliari o le unità autonome. Scende a 40.000 € per unità immobiliare e per gli edifici composti da due a otto unità. Ed infine è di 30.000 € per unità immobiliare per gli edifici con più di otto unità.

  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti attuali di riscaldamento con impianti centralizzati (comma 1, lettera b).

La detrazione massima è di 20.000 € per unità immobiliare per gli edifici fino a otto unità. Oppure di 15.000 € per unità immobiliare per gli edifici composti da più di otto unità.

  • L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti dall’art.14, DL 63 del 4 giugno 2013 (comma 2).
  • Occorre poi assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, se non possibile, dimostrare il conseguimento della classe energetica più alta (comma 3).
  • L’aliquota del 110% si applica anche per gli interventi di misure antisismiche (comma 4).
  • L’aliquota del 110% si applica anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici (comma 5, 6, 7).
  • L’aliquota del 110% si applica anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici (comma 8).
  • Le asseverazioni previste al comma 13 (a – b) vengono rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento (confrontare articolo 121, comma 1-bis).
  • L’asseverazione fa riferimento ai prezzari individuati dal DL 63 del 4.06.2013 (comma 13-bis).
  • Le attestazioni e le asseverazioni rientrano tra le spese detraibili (comma 15).
  • Le detrazioni non si applicano alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (comma 15-bis).

Le disposizioni sopra descritte dal comma 1 al comma 8 (comma 9) si applicano agli interventi effettuati da:

  1. Condomìni;
  2. Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni.
  3. IACP
  4. Cooperative a proprietà indivise.

(d-bis) Organizzazioni senza fine di lucro di utilità sociale, di volontariato, di promozione sociale.

  1. Associazioni sportive dilettantistiche.

Le persone fisiche possono beneficiare delle detrazioni previste per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per le parti comuni dell’edificio (comma 10).

A livello operativo i soggetti interessati possono optare (art.121, comma 1, a – b), in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

  1. a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitoreche ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  2. b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

L’opzione prevista sopra può essere esercitata a ciascun stato d’avanzamento, che non possono essere più di due (comma 1-bis)

 Ai fini della cessione del credito occorre far riferimento ai commi 13 e 15, oltre all’art.121

I crediti d’imposta sono utilizzati anche in compensazione sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, art. 121, comma 3. È questa la grossa novità che si evince dal decreto pubblicato in gazzetta, non solo per le nuove spese ma anche per quelle effettuate in precedenza. Ora si attente il decreto di attuazione che stabilirà le modalità.

Vengono confermate le tipologie di intervento sopra descritte, con l’aggiunta del recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (art.121, comma 2, lettera d).

Viene anche confermato che le detrazioni possono essere cedute alla ditta che ha eseguito i lavori sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. La ditta ha facoltà poi di cedere a sua volta l’importo ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito (art.121, comma 1, lettera a).

Le modalità attuative saranno contenute in un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro trenta giorni dalla data della conversione in legge del succitato decreto, ossia entro il 18 agosto 2020.

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